A ciascuno la sua strofa

pentagramma.jpgBell’idea quella di Petra, oggi. Anzi due.
Ha portato una canzone, da lei composta, la cui strofa può contenere di volta in volta il nome dei pazienti.
E’ semplice, scorrevole, facilmente cantabile; e infatti a noi viene richiesto poco, se non cantare e aggiungere al momento giusto dei discreti colpi di percussioni, per i quali a me tocca l’immane compito di dare il tempo. Non sempre la cosa è perfetta, ma nell’insieme funziona.
I familiari gradiscono molto; se magari si potesse disporre di un tempo adeguato da dedicare a ciascuno, con interventi personalizzati, sarebbe ancora meglio.
Per adesso però l’attività è impostata sul gruppo, ma non è detto che un domani non si possa fare. Con Paolo tempo fa se ne è parlato, c’è qualche problema da superare, ma forse dopo l’estate un qualcosa in quel senso si realizzerà.
La seconda idea che Petra ha messo in campo è stata quella di mettere le parole a On the go!, che avevamo ascoltato lunedì scorso: sono parole di commiato, da cantare a fine seduta, e una volta che l’avremo imparata tutta la useremo per salutarci.
E’ allegra e piena di energia, una cosa veramente simpatica.

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