Lunedì 26 novembre
Il racconto dagli appunti delle tirocinanti Marilena Dalla Riva e Bertilla Morini
Pazienti in SVP e loro familiari
Col primo gruppo abbiamo cantato insieme “Fratello Sole e Sorella Luna” (Bertilla alla tastiera, Marilena alla chitarra, Graziella alle wind chimes, Maria al piatto oscillante e Lino alla kalimba).
Tutti hanno cantato con trasporto questa canzone e, la linea medodica è stata arricchita da effetti sonori molto delicati e dolci, all’inizio, durante e alla fine del brano.
Non volendo interrompere questa atmosfera un po’ magica e serena, abbiamo proposto la lettura espressiva di un brano con sottofondo musicale.
(vedi – in fondo – pensiero del giorno 2).
Anche nel secondo gruppo sono state proposte le stesse canzoni (Bertilla alla tastiera, Marilena alla chitarra, Maria al piatto oscillante, Edda alle wind chimes e al tamburo, Jacopo alle maracas).
Questa volta la lettura del brano è stata suddivisa in modo tale che ogni persona avesse una frase da recitare.
Marilena alla tastiera eseguiva un tappeto sonoro molto delicato e leggero Bertilla coordinava l’entrata degli effetti sonori e dava l’attacco alla recitazione.
Questa attività è stata particolarmente apprezzata perché la fusione fra linguaggio verbale (delle parole) e quello musicale ha rafforzato il significato del testo.
Al terzo gruppo, che all’ultimo incontro era assente, è stato proposto il “medley twist”.
Ospiti in riabilitazione
R. sta compiendo grossi miglioramenti.
Abbiamo cantato una ninna nanna popolare, ”Nanna Burata”, e lei doveva accompagnare la canzone suonando la nota SOL sul Glockenspiel.
Poi, vista la vicinanza al periodo natalizio, abbiamo suonato e cantato “Jingle bells” e “Oh Happy day”.
Ha poi cantato tutta la canzone di Laura Pausini “La solitudine” con l’accompagnamento alla tastiera di Bertilla.
La sua partecipazione è stata molto attiva e produttiva.
Abbiamo accolto L. con molto entusiasmo perché la volta scorsa aveva collaborato positivamente all’attività proposte.
Bertilla le sorreggeva un tamburo e lei con il battente ha cercato di produrre un suono.
Abbiamo proposto canzoni popolari trentine e quello che è stato particolarmente positivo è che al gruppo originale formato da quattro persone, se ne sono aggiunte altre che si trovavano nella palestra e tutti hanno cantato insieme.
E’ stato un momento di comunione e di condivisione molto toccante.
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Pensiero del giorno n. 2
Un vecchio Rabbì chiese un giorno ai suoi discepoli:
“Chi di voi saprebbe dirmi come si può distinguere il momento in cui finisce la notte ed inizia il giorno?”
“Io direi – rispose prontamente un allievo – quando, vedendo un animale a distanza, uno sa distinguere se è una pecora e un cane”.
“No”- rispose il Rabbì.
“Potrà essere l’inizio del giorno – disse un altro – quando, vedendo da lontano un albero si può dire se è un melo o un pesco”.
“Neppure” – insistè il Rabbì.
“Ma allora – chiesero i discepoli – quando mai si può capire quando finisce la notte e inizia il giorno?”
“Quando – rispose il Rabbì – guardando in volto un uomo qualunque, tu vedi che è tuo fratello, perché se non riusciamo a fare questo qualunque sia l’ora del giorno è sempre notte…“.
