Lunedì 3 marzo 2008
Ormai si avvia alla fine anche il tirocinio di Carlo e Sara. Probabilmente ci sarà uno spettacolino mercoledì 12 marzo, e quindi i saluti.
Poi per Pasqua si sospende.
L’attività al piano terra, con i pazienti in stato vegetativo e i loro familiari, prosegue col solito ritmo e le modalità ormai sperimentate. E innanzitutto tanto entusiasmo.
I pazienti in riabilitazione questa volta sono stati portati giù, nella sala dove ci sono tutti gli strumenti.
I due musicisti si sono prodotti in una lunga ininterrotta performance creando atmosfere tipo new age alternando strumenti quali lo xilofono, un piccolo tamburello con sovrapposti dei piccoli tasti che producono un suono limpido e dolcissimo, il bastone della pioggia, l’ocean drum, la chitarra, il kantele (meglio conosciuto ormai come “orecchio”).
Le reazioni sono state moltlepici e di non facile lettura.
L. prima era indifferente, poi un po’ nervoso, ma tambureggiava seguendo il ritmo, infine si è risvegliato ed ha accompagnato con più partecipazione i musicisti.
E. è quello che ha avuto reazioni più evidenti: ha mosso i piedi, aperto la bocca come per cantare, socchiuso gli occhi e seguito Sara che suonava al suo fianco.
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