Parole, voci & gesti

Parole, voci & gesti“: è questo il nome che abbiamo dato agli incontri di lettura e recitazione presentati oggi agli ospiti e loro familiari del SUAP (Speciale Unità di Accoglienza Permanente) dell’Ospedale S. Cuore – Don Calabria di Negrar (Vr).
Come già avvenuto per gli incontri di musica, lo scopo è innanzitutto quello di offrire ai familiari momenti di socializzazione e benessere; nello stesso tempo ci si propone, con le modalità del gioco, di fornire gli elementi di base della recitazione, fino a cimentarsi con un breve testo.
Gli incontri, a cadenza settimanale, sono programmati come introduzione fino al mese di giugno, per poi proseguire da settembre con un programma più strutturato e finalizzato alla produzione di una breve commedia.
Oggi, come un anticipazione del percorso che ci aspetta, sono state affrontate le varie modalità di articolazione del corso: la recita di brevissime commedie (alcune tragedie in due battute di Achille Campanile), l’improvvisazione, la gestualità, nelle quali si sono cimentati alcuni dei presenti. Tutti hanno affrontato, con impegno degno di miglior causa, il compito di trasmettere agli altri l’idea di un colore con la sola espressione del corpo. Veronica ha dimostrato una particolare abilità nel decifrare le mimiche; si sospetta che si sia accordata in precedenza con gli altri.
Ognuno ci ha messo impegno e ne ha tratto divertimento; chi è stato un po’ in disparte, sicuramente si farà vivo la prossima volta.
Abbiamo imparato a interpretare bene la punteggiatura, ci siamo inceppati sulle vocali aperte e chiuse, ci siamo alternati su una ipotetica panchina nel tentativo di respingere gli assalti di un seccatore, abbiamo trasportato per la sala pacchi inesistenti che vedevamo soltanto noi.
Abbiamo riso e ci siamo divertiti e ci sono tutte le premesse per tanti pomeriggi così.
Tutto questo è reso possibile dalla collaborazione di Laura Lisciandra, esperta attrice amatoriale, che ha accolto con entusiasmo il nostro invito, permettendoci di realizzare un’idea che da un po’ stavamo coltivando.

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Le “Tragedie in due battute” di Achille Campanile recitate oggi

In casa del malato

Personaggi: Il medico, l’ammalato.
All’alzarsi del sipario, l’ammalato è’ a letto e il medico s’affaccia alla porta, per entrare.

Il medico (di sulla porta, col cappello in mano, cerimonioso): “Disturbo?”.
L’ammalato: “Gastrico”.

Perché?

Personaggi: il vecchio cencioso, il passante. In una strada, ai giorni nostri.
All’alzarsi del sipario il vecchio cencioso va raccogliendo mozziconi di sigari sul selciato.

Il passante: “Ma perche’ andate raccogliendo mozziconi per la strada?”.
Il cencioso: “Caro signore, sigari interi non mi riesce di trovarne”.

Nel bosco

Il fiorellino: “Che bella cosa essere nato vicino a te. Cosi’ tu mi ripari dalla pioggia.
Ma dimmi: sei un vero ombrello o fungi da ombrello?”.
Il fungo: “Fungo”.

Statistiche

- A New York un pedone viene investito ogni tre minuti….
- Poveraccio, non fa neanche in tempo a rialzarsi”.

Taglia super

Le grasse hanno sempre avuto una vita difficile.

Signora grassa: Non e’ vero che non c’e’ piu’ cavalleria; oggi in autobus si sono alzati quattro uomini per farmi sedere.
Il marito: Che esagerazione!!! Tre erano piu’ che sufficienti.

Riflessione

Quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa.

Fatalità

Personaggi: il microbo e il padre del microbo.
All’alzarsi del sipario, il microbo al padre:

– Papà, quando sarò grande mi regalerai un orologio?
– Sciocchino, tu non sarai mai grande.

Incontri

Due s’incontrano per strada

– Dove vai?
– All’arcivescovado, e tu?
– Dall’arcivescovengo

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