Ormai siamo in ballo…

febbraio 25, 2010

Con un gruppo di ospiti di casa Nogaré, con Margherita alla direzione, iniziamo una animazione di danze popolari. Con una quindicina di persone, con Ottorina che le accompagna, si provano passi, giravolte, battimani. La partecipazione è bella e gli ospiti mi sembrano contenti di questo momento, quasi di festa, che anima la loro giornata. Danze semplici con musiche adeguate che ci aiuteranno a completare il progetto delle canzoni iniziato con l’altro gruppo.
Appuntamento a giovedì prossimo sempre alle 9.30.

(Dal diario di Lino)

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Dai che andemo su e zo per l’Italia…

febbraio 23, 2010

Ore 15 ritrovo in sala musica per il primo incontro con gli ospiti e la messa in pratica del nostro nuovo progetto: “Dai che andemo su e zo per l’Italia tutti insiem co’ le canzonette”. Lidia è già alla tastiera e insieme guardiamo il lavoro fatto in preparazione di questo primo incontro e proviamo le prime canzoni. Arriva Margherita e Veronica ci avverte che per mancanza di tempo non è riuscita ad avvertire e organizzare questo primo incontro e un po’ sorpresi attendiamo…, accordando gli strumenti e mostrando gli spartiti (Sophie al clarinetto e Clemens alla chitarra), Laura e Margherita a sistemare i testi nei raccoglitori, che qualcuno arrivi.
Verso le 15.40 qualcuno con gli ospiti, richiamato anche dalla musica, comincia ad arrivare e così cominciamo a riscaldare le voci e a leggere i testi con “vitti ‘na crozza…” che subito piace e richiama anche altri che piano piano riempiono la sala: tutto comincia a funzionare; magari con qualche difficoltà tra musicisti ma anche questo aiuta a migliorare l’andamento della seduta. Si canta, si suona, si leggono i testi, si traducono, si scherza e il tempo ora passa velocemente tanto che arrivano le 16,40 velocemente e chiudiamo con “La prima cosa bella” e l’arrivederci a martedì 2 marzo.
Sistemiamo la sala, con Lidia ci accordiamo e rileggiamo le varie canzoni fatte e si prende l’impegno di sistemarle musicalmente per facilitare suonatori e non sull’esecuzione. Insieme pensiamo che sia una cosa buona iniziare e chiudere l’incontro con una canzone tranquilla che dia un po’ il tono a questi incontri; propongo “Amici miei” che è stata quella che apriva e chiudeva gli incontri dell’esperienza precedente, così la prossima volta la proporremo. E gli ospiti?
Non so se sia loro piaciuto l’ambiente del sud-Italia creato musicalmete con le canzoni tipiche delle regioni, ma si sono comportati bene e girando tra loro, e questo mi fa piacere, mi sembravano soddisfatti di sentire che la Calabrisella, i baci della Puglia, il sciuri sciuri siciliano e lu bracciale lucano erano ancora ricordarti e cantati per la soddisfazione ed il piacere di quanti ci hanno aiutato a trascorrere con loro un po’ di tempo.

(Dal diario di Lino)


C’è anche Lidia!

febbraio 17, 2010

L’incontro è fissato presso la sala di ritrovo musicale e c’è la gradita sorpresa di Lidia: frequenta il conservatorio di Verona e si presenta come stagista per l’esame di musicoterapia. Veronica, Ottorina, Laura, Margherita, Sophie e Clemens (i due suonatori di clarinetto e chitarra) ed io.
Dopo le presentazioni espongo il lavoro di raccolta di canzoni e danze e insieme cantiamo alcuni stornelli che rendono allegro il clima e parliamo un po’ della realizzazione del progetto: subito le canzoni sembrano troppe, speriamo che il gruppo riesca ad inserirsi e a divertirsi con questa esperienza. Dalla nostra abbiamo sempre l’aiuto del gruppo di ragazzi del servizio civile che ci aiuteranno con le rappresentazioni sceniche e folkloristiche. L’idea delle canzoni popolari, delle danze e delle poesie viene affrontata con molta allegria e serenità e le proposte e iniziative non mancano. Margherita è disponibile per insegnare le danze presso gli ospiti di Casa Perez anche il giovedì mattina e, se c’è bisogno, qualche volta avrà anche la mia disponibilità.
Lidia mette a disposizione le sue capacità musicali e si prende l’onere di trascrivere, musicalmente, tutte le canzoni (già scritte ma con qualche errore di tempo e di tonalità). Propone poi, come momento di esperienza di musicoterapia, di rivolgere la sua attività ai pazienti del reparto incontrandoli separatamente, prima o dopo l’orario del nostro incontro, nelle loro camere.Si fissa l’inizio di questi incontri che partiranno da martedì 23 febbraio e termineranno verso la metà di maggio con una festa nella quale sarà presentato tutto il repertorio. L’orario sarà dalle 15,30 alle 16,30 con l’impegno che io e Lidia ci troveremo verso le 15 per organizzare meglio l’ora di musica (canzoni, strumenti, animazione). Personalmente mi sento molto più tranquillo nell’iniziare questa esperienza specie per la presenza di una persona preparata professionalmente e soprattutto perché posso meglio animare e insegnare le canzoni senza dover sempre suonare, cantare, dirigere. Ci lasciamo verso le 10,15 e con l’arrivederci a martedì 23 per il primo incontro.

(Dal diario di Lino)